La chiesa rurale di Gesù e Maria di Piazza Armerina
La chiesa di Gesù e Maria di Piazza Armerina si trova nella costa del Vallone di Riso a valle della chiesa di San Martino ed era raggiungibile grazie a una stradina lastricata, di cui rimangono tutt'oggi tracce vistose (coordinate: 37.386254, 14.359494). Tale strada era probabilmente un primo accesso alla citta medievale. Gli anziani raccontano che, a maggio, in occasione dei festeggiamenti della "Zazza vecchja" l'effigie della madonna veniva portata in questa chiesa, passando per questa strada forse medievale. La chiesa rurale si presentava ancora integra in una foto d'epoca risalente forse agli anni Cinquanta. La facciata era molto semplice così come il portale; al di sopra di esso, vi era una finestra rettangolare. Il campanile culminava con un'apertura ad arco. Lo storico Roccella attestò che ai suoi tempi un eremita la teneva in funzione [1]. Paci nella sua tesi di laurea asserì che secondo la tradizione la chiesa fu chiusa al culto perché alcuni briganti uccisero il frate che vi abitava [2].
Oggi, la chiesa è diroccata. I ruderi, comunque, sono ancora presenti: le mura perimetrali si ergono per circa un metro e mezzo e vi è anche un brandello del lato sinistro della facciata. Sarebbe utile una pulitura o un restauro per renderla un segno visibile del passato: basterebbe poco e si potrebbe rendere visibile il pavimento. La struttura rimanente è in gesso, pietre di arenaria e mattoni cotti pressati. Negli interstizi della facciata esterna vi sono dei cocci di terracotta decorativi.
Il titolo della chiesa non risale a prima del XVII secolo, anche perché l'autore del culto liturgico dei SS. Cuori di Gesù e Maria fu S. Giovanni Eudes, chiamato da Leone XIII "", e da Pio X nel decreto di beatificazione "padre, dottore e apostolo" di questo medesimo culto, di cui scrisse nel 1637. Nella chiesa era custodito il grande crocifisso attualmente esposto presso il Museo Diocesano di Piazza Armerina probabilmente coevo alla chiesa se non più antico di quasi un secolo.
Si auspicano degli interventi di recupero e di valorizzazione, soprattutto in vista della prossima riqualificazione dell'antica strada rurale.















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