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Padre Antonino da Barrafranca, un barrese illustre ma dimenticato

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     Il sacerdote Luigi Giunta nei suoi "Cenni storici su Barrafranca" dedicò una pagina ai barresi benemeriti nell'ordine francescano e tra questi inserì Padre Antonino da Barrafranca. Costui rientrava tra i benemeriti poiché era stato eletto "Definitore del Capitolo di Aidone" nel 1708 [1].  Il titolo di definitore del capitolo (o definitore provinciale) indica che egli fu eletto come membro del Consiglio di Governo (il "definitorio") della sua provincia religiosa durante un Capitolo provinciale, ossia l'assemblea che si occupa dell'amministrazione e delle decisioni spirituali e materiali dell'ordine.    Oltre a questa notizia, lo storico non aggiunse altro e, nel tempo, il frate è stato (ed è ancora oggi) oscurato e sottovalutato dai barresi.  Quanti anni avrà avuto Padre Antonino nel 1708? Per questo titolo occorreva e occorre fare la professione solenne nella Chiesa Cattolica; quest'ultima per essere valida richiede di aver compiut...

Il probabile calendario solstiziale di contrada Piano Lastra - Desusino a Butera (CL)

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  Fig. 1 Il calendario solstiziale di contrada Piano Lastra - Desusino, Butera (CL), vista da ovest verso est. I raggi del sole si trovano all'apice del buco, sulla punta      In contrada  Piano Lastra - Desusino,  in territorio di Butera (CL), è stato dallo scrivente rinvenuto un probabile calendario solstiziale megalitico (vd. fig. n. 1.  Coordinate geografiche: 37°07'53.9"N 14°04'12.5"E) .   Il sito sembra proprio essere inedito: di esso non ne fanno menzione gli studiosi Maurici, Polcaro e Scuderi  [1] e non vi è alcuna pagina web che ne parli. Lo sperone di calcare bianco, in cui insiste, è un affioramento gessoso-solfifero di età messiniana che si trova a essere un ultimo baluardo sul mare africano; si tr ova alle pendici del monte Desusino e sovrasta la zona della Tenutella e il castello di Falconara .  Nell'approfondito saggio su Butera scritto da Rosalba Panvini [2], si evince che esso è attorniato da siti archeologici di ...

La probabile chiesa rurale di San Paolo in contrada Bellia a Piazza Armerina

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  Fig. 1 La probabile chiesa rurale di San Paolo in contrada Bellia a Piazza Armerina In contrada Bellia a Piazza Armerina nella zona delle sorgenti, come scrisse Alceste Roccella, si trovava la chiesa rurale di San Paolo [1]. Egli affermò che nel 1604 tale luogo era di stazione, che restò chiusa nel 1800 e che dopo vent'anni ne rimanevano gli avanzi. Lo storico non offre altre informazioni e neanche una più precisa collocazione. Neanche gli altri storici locali specificano la precisa collocazione della chiesa rurale e la inseriscono tra le chiese perdute.  Sarà, ad oggi, rimasto qualche avanzo di tale importante edificio che aveva funzione di stazione con tanto afflusso di fedeli? Proviamo a ritrovare un così importante monumento e partiamo dalla ricerca della zona delle sorgenti di contrada Bellia. Nel consultare la mappa geologica dell'ISPRA [2], osserviamo che tra la chiesa della Madonna del Noce e l'attuale stazione dei pompieri sono indicate ben due sorgenti. Dopo div...

Il priorato di San Nicolò de Albara o Albana in territorio di Piazza Armerina

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    Fig. 1 Priorato di San Nicolò de Albara, ex masseria Gambino, visto da sud est In contrada Albara o Albana si trova ancora oggi ciò che rimane dell'antichissimo priorato di San Nicolò appartenuto all'antichissimo ordine benedettino, congregazione cassinese [1]. L'unico storico che ha offerto indicazioni per individuarne la collocazione è stato Liborio Centonze, il quale ha affermato in modo generico che esso si trova nell'ex feudo Gambino (vd. fig. 1)  [2]. Nell'ex masseria Gambino, lo storico barrese afferma che esiste sia un ambiente particolare con volta a botte, dove vi era un fonte battesimale in pietra lavica, sia un cimitero di frati nella proprietà Centonze posta a sud. Ma dove si trova l'ex masseria Gambino? Se si percorre la S.S. 191 da Barrafranca in direzione di Pietraperzia, a quasi un chilometro di distanza dall'incrocio in cui vi è il casello dell'ANAS, sulla destra si possono notare i resti di un antico cancello con mura di cinta (vd....

Due inedite e misteriose strutture circolari megalitiche in contrada Carruba a Butera

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  Fig. 1 La struttura circolare da 20 metri di diametro di contrada Carruba vista dall'alto, Butera (CL) Nella seconda carta tematica dell'approfondito saggio su Butera scritto da Rosalba Panvini [1], in contrada Carruba è indicata la presenza di un insediamento protostorico e preistorico. Oltre a questa semplice segnalazione nella carta tematica non è specificato nient'altro. La contrada prende il nome dal torrente che vi scorre a valle e, un tempo, era un feudo di proprietà del barone Giovanni Chiaramonte Bordonaro  [2] . In tale feudo vi era la  Solfara Mintina di proprietà di Sciarretta Felice e gabellata a Falco Giuseppe  [3] .  Sparsi un po' in tutta la contrada si trovano anche frammenti fittili di varie epoche: dall'età del ferro, al periodo greco fino all'Ottocento. Ma ciò che attira mag giormente l'attenzione è la presenza di due misteriose strutture circolari megalitiche (vd. figg. dalla n. 1 alla n. 10. Coordinate geografiche:   37°10'02.2...