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Un inedito insediamento (fattoria romana?) in contrada Criti, territorio di Piazza Armerina

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  Fig. n. 1 Mulino di contrada Criti      A circa 1,7 chilometri a nord dal guado del torrente Olivo attraversato dalla strada provinciale n. 15, si trova uno dei tanti mulini ricadenti sulle sponde dei torrenti (tra loro affluenti) Furma, Olivo, Brahjemi: il mulino di contrada Criti (vd. foto dalla n. 1 alla n. 6). Durante un'escursione nella zona [1], sono state rinvenute le tracce di un lastricato (coordinate:  37°23'15.6"N 14°15'56.4"E)  simile a quelli di contrada Galati, Arcieri e Cacici (vd. foto dalla n. 7 al n. 11). Si tratta di un probabile diverticolo dell'Itinerarium Antonini che saliva verso il sito di Montagna di Marzo ed era di servizio anche per il latifondo Polino. Tale lastricato, ricadente ai piedi di monte Friddini e in molti tratti coperto dall'asfalto, secondo la testimonianza di anziani scendeva a valle verso il guado già citato e, nel tempo, è stato coperto dalle alluvioni. Il tracciato, comunque, corrisponde anche con la regia traz

Un inedito e probabile edificio termale in contrada Ratto - Mazzarino

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    La vallata che si forma ai piedi dei monti Schinoso, Alzacuda e Ratto è attraversata dal torrente Nociara e comprende delle anse denominate "Gole di Ratto". Oltre che per ritrovare la bellezza naturalistica e paesaggistica, in data 04 febbraio 2023, ci addentriamo per fare un sopralluogo alla ricerca dei beni archeologico-monumentali studiati ufficialmente per la prima (e l'ultima) volta dallo storico locale prof. Liborio Centonze [1]. Siamo, in particolare, interessati al lastricato romano indicato da quest'ultimo. Mentre scendiamo lungo la falda ovest di monte Ratto (vd. fig. 1), oltre a qualche traccia di trazzera con delle basole sparse superficialmente, notiamo che emergono da una sezione di terra alcuni frammenti di un embrice ossia di un'antica tegola romana in terracotta  (coordinate geografiche: 37°20'04.1"N 14°15'53.0"E)  (vd. fig. 2).  Un po' più a valle ne troviamo un'altra più integra (vd. fig. 3). Con probabilità ci trov

Una basilica in contrada Serre d'Api

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  Fig. 1 Vista  dall'interno  dell'abside della basilica. Sullo sfondo: il Monte Furma.      Durante un'escursione effettuata alla ricerca degli antichi mulini ricadenti nei pressi dei torrenti Furma e Olivo, sono state notate delle tracce di un antico abitato: si tratta di una grande quantità di frammenti di tegole sparsi sulla costa sud di Serra d'Api  (coordinate geografiche: 37°26'22.3"N 14°19'02.2"E ) (vd. fig. 2) . Tra i frammenti di tegole se ne possono notare alcuni non cotti a perfezione: scarti di lavorazione? Probabilmente, dunque, vi era una fornace. Tracce più evidenti di mura sotterrate sono state notate salendo lungo la stessa costa, ma a una quota leggermente più alta  ( coordinate geografiche:  37°26'23.8"N 14°19'01.6"E): forse si tratta di una una torre di guardia o di un edificio atto alla difesa, del quale si nota in sezione la linea delle tegole e del pavimento  (vd. fig. 3) . Le mura sembrano essere del periodo g