Ipotesi di collocazione della diroccata chiesa di santa Rosalia a Piazza Armerina

 

Fig. 1

Stralcio della mappa del catasto borbonico realizzata tra il 1837 e il 1853 affiancato da uno stralcio da maps. La lunga linea gialla demarca il lato sx della via Cavour. Le linee in rosso demarcano la chiesa. Il quadratino in rosso segna il punto dove sorgeva una croce. La freccia rossa indica la chiesa di Fundrò, la freccia azzurra indica la chiesa di Sant'Onofrio.



 La chiesa di Santa Rosalia di Piazza Armerina secondo i vari storici locali fu fondata nel 1626, chiusa nel 1876 e distrutta tra il 1885 e il 1888, per costruire una pescheria e la "piazza dei commestibili" [1]. Anche l'annesso convento delle Carmelitane con la regola del claustrato di Santa Teresa fu chiuso e distrutto, anche per costruire l'officina termica per la pubblica illuminazione. Insomma, nella parte finale dell'Ottocento, Piazza Armerina si preparava pe la belle époque e, in vista della modernizzazione e della fioritura commerciale si diede a consumare un sacco, sventrando edifici sacri.

Con il presente studio, tuttavia, possiamo tentare la collazione della chiesa e del convento, prendendo in considerazione la mappa del Catasto Borbonico della prima metà dell'Ottocento (vd. fig. 1) e sovrapponendola a quella attuale di maps. La prima evidenza che salta agli occhi è che la chiesa si affacciava in via Cavour (coordinate: 37°23'05.2"N 14°21'55.7"E). Alla sua destra, vi era uno slargo quadrangolare in cui campeggiavano molto probabilmente un plinto sormontato da una croce e un probabile campanile. Le dimensioni erano di circa venti metri per dieci. Non è da escludere che il convento sia stato sventrato per dar posto all'attuale via Santa Rosalia (vd. fig. 2).

Anche per questa chiesa si auspica l'istallazione di segnaletiche turistiche se non addirittura la rimarcazione delle sue linee perimetrali sul pavimento dell'attuale piazzetta-slargo, previa progettazione precisa da parte di un tecnico.


Fig. 2

Stralcio della mappa del catasto borbonico realizzata tra il 1837 e il 1853. La forma ovale in nero include il convento, la chiesa e lo slargo con la croce devozionale. In rosso la parte iniziale di via Santa Rosalia



Note


[1] Salvatore Lo Re, Gaetano Masuzzo, a cura di, Alceste Roccella. Chiese, conventi ed istituti di filantropia a Piazza, Edizioni Lussografica, Caltanissetta 2025, p. 222.
Litterio Villari, Storia ecclesiastica della Città di Piazza Armerina, Società Messinese di Storia Patria, Messina 1988, pp. 133 e237.
Paci, Tesi di Laurea,  pp. 201-202.
[2] Enrico Caruso, Alessandra Nobili (a cura di), Le Mappe del Catasto Borbonico di Sicilia. Territori comunali e centri urbani nell’archivio cartografico Mortillaro di Villarena (1837-1853), Palermo 2001, mappa n. 515.




Autore: Filippo Salvaggio

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