La chiesa di Sant'Onofrio a Piazza Armerina


 Fig. 1
Chiesa di Sann'Onofrio di Piazza Armerina, facciata non originaria

 La chiesa di Sant'Onofrio di Piazza Armerina (vd. fig. 1) è indicata dagli storici locali, in particolare Roccella, come esistente in forma di abitazione nell'omonimo largo [1]. In questo studio, si precisano e specificano altri dettagli. Il primo riguarda il fatto che nel predetto largo vi è ancora oggi, a sottolineare la presenza di una chiesa, un plinto, il quale un tempo era sormontato da una croce (vd. fig. 2). Il secondo dettaglio è dato dal fatto che l'abside della chiesa è tutt'oggi distinguibile e visibile (vd. fig. 3).Il terzo particolare riguarda la facciata: purtroppo non possiamo ai tempi nostri più vedere la facciata in quanto davanti ad essa è stato costruito un vano, il quale ha ampliato la casa privata. La prova di tale superfetazione si può notare sia nelle dimensioni (dieci metri per cinque circa), considerando le misure dell'abside, sia dalla mappa del catasto borbonico (vd. figg. 4 e 5) [2]. In quest'ultima mappa di può notare come la via Monte Prestami, un tempo era allineata con la facciata della chiesa.

Anche per questa chiesa ormai camuffata, ma non del tutto, si potrebbero inserire delle segnaletiche turistiche, che diano stimoli ai visitatori della città dei mosaici e delle oltre cento chiese...

 Fig. 2
Chiesa di Sann'Onofrio di Piazza Armerina, a destra si può notare il plinto che un tempo era sormontato da una croce

 Fig. 3
Chiesa di Sant'Onofrio di Piazza Armerina, l'abside

Fig. 4
Stralcio della mappa del catasto borbonico realizzata tra il 1837 e il 1853. Le frecce rosse indicano la via Monte prestami che, come si nota, era allineata con la facciata della chiesa. In rosso, il perimetro della superfetazione che ha ristretto la piazza.

 Fig. 4
Stralcio da Maps, chiesa di Sant'Onofrio di Piazza Armerina, perimetrata in rosso. 
Si può notare in azzurro il plinto che un tempo era sormontato da una croce e la linea di allineamento con la via Monte Prestami, indicata con le frecce rosse.


Note


[1] Salvatore Lo Re, Gaetano Masuzzo, a cura di, Alceste Roccella. Chiese, conventi ed istituti di filantropia a Piazza, Edizioni Lussografica, Caltanissetta 2025, p. 222.
Litterio Villari, Storia ecclesiastica della Città di Piazza Armerina, Società Messinese di Storia Patria, Messina 1988, p. 78.
Paci, Tesi di Laurea,  p. 196.
[2] Enrico Caruso, Alessandra Nobili (a cura di), Le Mappe del Catasto Borbonico di Sicilia. Territori comunali e centri urbani nell’archivio cartografico Mortillaro di Villarena (1837-1853), Palermo 2001, mappa n. 515.




Autore: Filippo Salvaggio

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