Due inedite e misteriose strutture circolari megalitiche in contrada Carruba a Butera

 

Fig. 1
La struttura circolare da 20 metri di diametro di contrada Carruba vista dall'alto, Butera (CL)


Nella seconda carta tematica dell'approfondito saggio su Butera scritto da Rosalba Panvini [1], in contrada Carruba è indicata la presenza di un insediamento protostorico e preistorico. Oltre a questa semplice segnalazione nella carta tematica non è specificato nient'altro.
La contrada prende il nome dal torrente che vi scorre a valle e, un tempo, era un feudo di proprietà del barone Giovanni Chiaramonte Bordonaro [2]. In tale feudo vi era la Solfara Mintina di proprietà di Sciarretta Felice e gabellata a Falco Giuseppe [3]
Sparsi un po' in tutta la contrada si trovano anche frammenti fittili di varie epoche: dall'età del ferro, al periodo greco fino all'Ottocento. Ma ciò che attira maggiormente l'attenzione è la presenza di due misteriose strutture circolari megalitiche (vd. figg. dalla n. 1 alla n. 10. Coordinate geografiche: 37°10'02.2"N 14°06'17.4"E struttura a sud ovest; 37°10'08.4"N 14°06'44.0"E struttura a nord est). In linea d'aria, entrambe distano circa settecento metri. La prima, a sud ovest della seconda, presenta un diametro di circa venti metri; la seconda ha sedici metri circa di diametro. In seguito ad una ricerca bibliografica e sitografica, al momento non sembra che queste costruzioni siano note. Le due strutture sono state costruite seguendo la morfologia del territorio e hanno, dunque, la stessa pendenza della costa di monte Carruba. Sia il fatto di essere in pendenza sia le grandi dimensioni non sembrano avere corrispettivi, almeno in Sicilia. Al momento si ignorano le destinazioni d'uso e l'epoca in cui sono state costruite: erano dei templi arcaici o erano utile come marcatori solstiziali. Quasi al centro della struttura più grande si può notare una pietra con punta affusolata. Si potrebbe, altrimenti, pensare anche a delle aree (in dialetto: arija) utili per l'antico sistema di trebbiatura del grano utile poi per la separazione dalle spighe, ma non vi è certezza: alcuni massi sono proprio grandi.
Nell'area si possono notare, inoltre, notare un buco tra rocce (vd. figg. dalla n. 11 alla n. 13) e, una curiosa e probabile forma di teschio scolpita nella necropoli con tombe a grotticella (vd. figg. dalla n. 14 alla n. 15).
Si auspicano studi in merito, per sciogliere il mistero di questo luogo affascinante con una panoramica vista anche su mare.

Fig. 2
La struttura circolare da circa16 metri di diametro di contrada Carruba vista dall'alto, Butera (CL)


Fig. 3
Stralcio da maps di contrada Carruba, Butera (CL). La freccia rossa indica la struttura di 20 metri di diametro circa, la freccia azzurra l'altra.

Fig. 4
La struttura circolare da circa 20 metri di diametro di contrada Carruba, Butera (CL), particolare

Fig. 5
La struttura circolare da circa 20 metri di diametro di contrada Carruba, Butera (CL), particolare

Fig. 6
La struttura circolare da circa 20 metri di diametro di contrada Carruba, Butera (CL), particolare

Fig. 7
La struttura circolare da circa 20 metri di diametro di contrada Carruba, Butera, particolare

Fig. 8
Pietra a punta arrotondata posta all'ncirca al centro della struttura circolare più grande di contrada Carruba, Butera (CL)

Fig. 9
La struttura circolare da circa 16 metri di diametro di contrada Carruba, Butera (CL)

Fig. 10
La struttura circolare da circa 16 metri di diametro di contrada Carruba, Butera (CL), particolare

Fig. 11
Cozzo roccioso con tombe a grotticella e buco creatosi tra due massi in contrada Carruba, Butera (CL)

Fig. 12
Cozzo roccioso con buco creatosi tra due massi in contrada Carruba, Butera (CL), particolare

Fig. 13
Cozzo roccioso con buco creatosi tra due massi in contrada Carruba, Butera (CL), particolare


Fig. 14
Particolare roccia che sembra essere a forma di teschio

Fig. 15
Particolare roccia che sembra essere a forma di teschio




Note

[1] Rosalba Panvini, a cura di, Butera dalla preistoria all'età medievale, Tipolitografia Paruzzo Caltanissetta 2003.  
[2] Arcangelo Boscaglia, Butera, Storia - Arte - Folklore - Notizie, Nocera Editore, San Cataldo  1980,  p. 41.
[3] Carmelo Tabbì,  Butera nella Storia, Editore Moderna, 1993,  p. 110.




Autore: Filippo Salvaggio


Ringraziamenti

Ringrazio l'amico Giuseppe Danilo Cumia, maresciallo della Guardia di Finanza, per l'ottima compagnia durante i sopralluoghi e per l'aiuto.






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